Lisbona, guida gastronomica e di viaggio tra baccalà e pastéis

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Lisbona è una città di colline, tram gialli e azulejos che scintillano al sole dell'Atlantico. La sua cucina racconta un popolo di navigatori: il pesce è protagonista, le spezie portate dalle rotte coloniali profumano i piatti e la pasticceria conventuale regala dolci di antica tradizione. Mangiare qui significa muoversi tra tasche di quartiere e mercati vivaci.

Cosa mangiare

Il pesce simbolo è il bacalhau, il baccalà, di cui si dice esistano più ricette che giorni dell'anno: provatelo à brás, sfilacciato con patate e uova, o à lagareiro, al forno con olio. In estate l'aria si riempie del profumo delle sardinhas assadas, le sardine grigliate servite su pane. Il dolce immancabile è il pastel de nata, tortina di pasta sfoglia con crema, da spolverare di cannella e gustare ancora tiepida. Accompagnate tutto con un bicchiere di vinho verde fresco.

  • Bacalhau — baccalà in mille versioni
  • Pastéis de nata — tortine di crema
  • Sardinhas assadas — sardine grigliate
  • Bifana — panino di maiale marinato

Dove andare e un consiglio

Il quartiere di Alfama, il più antico, è un dedalo di vicoli ripidi dove risuonano le note malinconiche del fado e si nascondono tasche autentiche. Per i dolci, la zona di Belém custodisce la pasticceria originale dei pastéis, mentre il Time Out Market raccoglie sotto un tetto il meglio dei cuochi cittadini.

Un consiglio pratico: nelle tasche tradizionali gli antipasti (couvert) portati al tavolo si pagano, quindi accettateli solo se vi interessano davvero. Menu e lavagne sono spesso solo in portoghese, e fotografarli per tradurli al volo vi aiuta a riconoscere i tagli di pesce e i modi di cottura prima di ordinare. Cercate i locali pieni di gente del posto e fidatevi del piatto del giorno.

Quando andare

Da marzo a maggio e da settembre a ottobre sono i mesi migliori: caldi, luminosi e abbastanza miti perché le salite restino un piacere. Giugno è il più rumoroso e forse il più bello, quando le Festas de Lisboa riempiono l'Alfama di sardine alla griglia, festoni di carta e feste di strada attorno a Sant'Antonio, il 12 e 13 giugno. Luglio e agosto sono caldi e affollati, e a metà agosto la città si svuota dei residenti. L'inverno è mite e piovoso, i prezzi degli alberghi calano nettamente e la luce sul Tago è al suo meglio.

Note pratiche

Prendi una carta ricaricabile Viva Viagem: vale per metro, autobus, tram e funicolari. Il tram 28 è la linea celebre che attraversa Graça, Alfama e Baixa, ed è anche il terreno di caccia dei borseggiatori: sali presto la mattina e tieni la borsa davanti. Le funicolari e l'ascensore di Santa Justa risparmiano salite vere. Per il resto Lisbona si cammina, su pavimentazioni lucide e ripidissime: servono suole che facciano presa. Il couvert — pane, olive, formaggio portati senza chiederli — si paga se lo tocchi e si può rifiutare senza imbarazzo. La mancia è contenuta: arrotondare, o cinque-dieci per cento dopo un buon pasto.