Tokyo per i golosi: guida gastronomica e di viaggio

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Tokyo è una città che si racconta soprattutto a tavola. Dai banconi minuscoli illuminati al neon alle sale ordinatissime dei templi del sushi, ogni quartiere ha la sua personalità culinaria e il suo ritmo. Qui mangiare bene non significa per forza spendere molto: spesso le esperienze più memorabili nascono in locali grandi quanto un corridoio.

Cosa assaggiare

Il sushi e il sashimi restano il biglietto da visita: cerca un banco dove lo chef serve direttamente, pezzo dopo pezzo. Il ramen cambia volto in ogni zona, dal brodo denso tonkotsu a quello limpido shoyu. Da provare anche:

  • Tonkatsu — cotoletta di maiale impanata e croccante, servita con cavolo e riso.
  • Tempura — verdure e gamberi in pastella leggerissima.
  • Yakitori — spiedini di pollo grigliati al carbone, perfetti in un izakaya.
  • Unagi — anguilla laccata e grigliata, ricca e profumata.

Dove andare e come ordinare

Inizia dal mercato di Tsukiji (l'area esterna è ancora viva e profumata), poi sposta la sera a Shinjuku, tra i vicoli di Omoide Yokocho, o a Shibuya per gli izakaya più giovani. Un consiglio pratico: in molti locali si ordina e si paga al distributore automatico all'ingresso, premendo il pulsante con il piatto scelto; osserva chi è davanti a te se hai dubbi. Nei ristoranti di sushi più tradizionali, lasciati guidare dall'omakase, la scelta dello chef.

Molti menù sono solo in giapponese, a volte senza neppure foto: fotografarli e tradurli al volo ti permette di capire cosa stai ordinando e di evitare ingredienti che vuoi escludere. Con questa sicurezza in più, Tokyo diventa un parco giochi gastronomico in cui basta avere fame e curiosità.

Quando andare

Fine marzo e aprile per i ciliegi in fiore, ottobre e novembre per l'aria tersa e il foliage: sono le due stagioni migliori e anche le più affollate. Maggio e inizio giugno sono la scelta più intelligente, con clima mite e molta meno gente. L'estate è calda e molto umida, con la stagione delle piogge a giugno, ma in compenso arrivano le feste di quartiere e i giardini della birra. L'inverno è freddo, secco e famoso per la limpidezza del cielo. Evita la Golden Week di inizio maggio e il Capodanno se non prenoti con largo anticipo.

Note pratiche

Prendi una carta Suica o PASMO appena atterri: vale su treni, autobus e nei konbini. La linea circolare Yamanote collega quasi tutti i quartieri che contano per mangiare. I treni si fermano verso mezzanotte e dopo il taxi costa parecchio, quindi pianifica il rientro. In Giappone non si lascia la mancia e insistere crea imbarazzo. Molti locali piccoli accettano solo contanti; i bancomat dei minimarket funzionano con le carte straniere. Per i posti più noti la prenotazione è obbligatoria, a volte solo per telefono in giapponese o tramite l'hotel.